La Storia del Festival

Special Image

Il Festival delle Lanterne affonda le sue radici in una tradizione millenaria, nata a Zigong durante la dinastia Tang (618-907 d.C.). In questa città antica e ricca di storia, capitale culturale della prefettura del Sichuan, si diffonde nei secoli l’arte della costruzione di grandi lanterne in carta, un’usanza oggi imitata e replicata in tutta la Cina: da Pechino ad Hong Kong, da Chengdu fino a Shanghai. La fama delle lanterne di Zigong è però unica, la bellezza delle opere e l’abilità degli artigiani locali cresce a tal punto da farle guadagnare un prestigioso epiteto:

Lantern Town in the South Kingdom.

Ogni anno milioni di cinesi si recano a Zigong per ammirare le maestose composizioni in carta che illuminano la città, opere monumentali capaci di raggiungere anche i venti metri di altezza. Queste vere e proprie opere d’arte vengono lavorate e dipinte a mano dagli artigiani e dagli artisti locali i quali prendono ispirazione da leggende e miti della cultura millenaria della Cina.

Nei secoli sono stati introdotti alcuni elementi di novità. Alcuni soggetti sono cambiati, sono stati introdotti nuovi materiali per la costruzione come seta e ceramica e, in epoca più recente, sono stati introdotti anche materiali di riciclo, al fine di rendere l’evento più sostenibile.

IL PARCO DEI DINOSAURI

Il Festival delle Lanterne realizzato a Bologna, prima città italiana ad ospitare questa manifestazione che negli anni si è svolta in diversi paesi del mondo, ospiterà anche il “parco dei Dinosauri”. Cosa c’entrano i dinosauri?
Alla fine degli anni ‘80, nel sito di Dashanpu, situato a 7 km da Zigong, fu realizzato un ritrovamento eccezionale: migliaia di ossa, fossili e resti di dinosauri. Da “Città delle Lanterne” Zigong divenne anche La Mecca di paleontologi e biologi di tutto il mondo.

Per questo motivo gli artisti della città hanno deciso di omaggiare i dinosauri di Zigong dedicandogli la realizzazione di imponenti lanterne, uno spettacolo che ogni anno fa sognare migliaia di bambini.

Special Image